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Il territorio comprende
oltre il Tacco in Monte Tisiddu, il Monte Arquerì, il
Tacco Arba di Ussassai, il Monte Lumburau, il Taccu Anguil'e Ferru
e Punta Corongiu di Jerzu.
Perda Liana è il
monumento naturale più famoso della Sardegna situato: si
erge in modo isolato a quasi 1300 metri ed è veramente
spettacolare vederla torreggiare da lontano. Il poeta
Sebastiano Satta così la descriveva nei suoi versi: "la
montagna rossa di garofani selvaggi, aquile nere vanno
incontro al sole, alte divine Gennargentu splende nella
sera cinta viole".
La regione di Tacchi
d'Ogliastra è caratterizzata daestese affioramenti di
rocce paleozoiche, per lo più morfiche, rappresentate da
scisti filladici ed arenacei del Siluriano, che
costituiscono il basamento cristallino sul quale
poggiano in discordanza stratigrafica le formazioni
mesozoiche carbonatiche della "Serie dei Calcari".Nell'area
è possibile ritrovare bei cristalli di calcite e di
dolomite. Alla base del Monte Tisiddu è stata ritrovata
parte di una mandibola con alcuni denti di un pesce
fossilizzato appartenente con molta probabilità al
genere Picnodus.
La zona dei Tacchi è
molto ricca di complessi nuragici e si contano
quattordici Nuraghi nell'area, tra i quali sono stati
oggetto di studio con interessanti quello di Serbissi
situato a 964 metri, Urceni, Is Cocorronis,
Mela, Sanu, Su Samuccu e Pranu.
Nell'area sono state ritrovate solo quatro Tombe dei
Giganti, questo potrebbe far pensare che fossero in uso
altre forme funerarie in questa zona oppure alla loro
distruzione.
E' difficile descrivere a
parole le sensazioni e le emozioni che si provano nel
comprensorio dei Tacchi d'Ogliastra. |